Specializzazioni mediche: svolta epocale al T.A.R. Lazio. La carenza cronica di medici impone l’immediato scorrimento.

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 Il TAR Lazio ha accolto i primi ricorsi sulle specializzazioni mediche proposti dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, ordinando al Ministero di procedere allo scorrimento sui posti vacanti. I primi dati ci dicono che sono oltre 500 i posti rimasti vacanti e che, solo chi ha agito giudizialmente, può aspirare ad ottenere. 

Si tratta di una vittoria che da seguito alle prime, ormai storiche, affermazioni di questo principio stabilite da TAR e Consiglio di Stato con riferimento ai ricorsi individuali vinti nel 2015 e 2016.
Per la prima volta, tuttavia, il T.A.R. Lazio, supera la propria teoria sull’assegnazione dei posti vacanti a tutti i partecipanti alla selezione anche non ricorrenti, per sposare la tesi degli Avvocati Delia e Bonetti. Ha pesato, probabilmente, oltre alla peculiare situazione attuale della carenza di medici anche la recentissima sentenza del T.A.R. Firenze che non ha usato mezze parole nel definire “isolata” la posizione dei Giudici di Via Flaminia su tali principi.
Il T.A.R. ha argomentato la propria scelta ritenendo di “meritevole di considerazione la segnalata carenza di personale medico specializzato, con conseguente interesse anche pubblico alla massima possibile copertura dei posti disponibili, in quanto al mero spostamento all’anno successivo dei fondi assegnati corrisponde un ritardo nella formazione di professionalità, ritenute necessarie per il sistema sanitario nazionale” e rimettendo all’Amministrazione, che già lo scorso anno aveva subito analoga condanna dal Consiglio di Stato e riassegnato 214 posti rimasti vacanti, “la scelta di effettuare, o meno, una distribuzione straordinaria dei posti rimasti liberi, senza rimettere in discussione quelli già assegnati (e, quindi, senza osservare l’ordine di graduatoria, per motivate superiori ragioni di interesse pubblico)”.
Quella del T.A.R. Lazio, commenta l’Avvocato Santi Delia, che con il collega Michele Bonetti segue da sempre il contenzioso, “è una scelta tanto ragionata – giacchè i giudizi sono incardinati da diversi mesi durante i quali i Giudici hanno imposto istruttoria – quanto coraggiosa certamente utile ad affrontare una situazione sulla carenza di medici che le Regioni ed il Ministero della Salute hanno battezzato come drammatica. Mentre in alcune Regioni si stanno richiamando i medici in pensione o dall’estero, il MIUR da 3 anni lascia vacanti centinai di posti vacanti. Solo con il nuovo bando, emesso qualche giorno fa, finalmente, il Dicastero dell’Istruzione, recependo i principi delle nostre azioni, ha modificato proprio la clausola oggi sospesa dal T.A.R.”.

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Studio Legale Avvocato Santi Delia