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Concorso specializzazioni mediche: altro passo in avanti al Consiglio di Stato

Un altro tassello è stato collocato. Il Consiglio di Stato, nella stessa composizione dell’ormai celebre udienza del 4 giugno, ha confermato la propria posizione ed ammesso gli specializzandi alla frequenza dei reparti senza borsa in seguito al nostro ricorso promosso dalla Fp Cgil Medici. Nelle precedenti camere di consiglio, tuttavia, altro Collegio, su ricorsi di altri legali ed associazioni, probabilmente per la diversa strategia adottata (ad esempio circa la questione della richiesta della borsa già in fase cautelare) e presumibilmente la diversa impostazione dei loro ricorsi, si era nuovamente limitato a ritrasmettere gli atti al TAR accogliendo l’appello esclusivamente a tali fini e, in alcuni casi, persino a rigettare.Non vi è, quindi, una posizione ancora unanime consolidata circa l’esito di questo complesso contenzioso sulle specializzazioni. Nonostante una situazione ancora in divenire (la prossima tappa al Consiglio di Stato è fissata per il 14 luglio e si andrà avanti sino a fine agosto), abbiamo chiesto al TAR (con istanze già notificate e depositate) l’immediata trattazione di tutti i nostri ricorsi.Il T.A.R. potrebbe fissare proprio tali udienze a luglio o a settembre.In questo quadro, verosimilmente, il mese di novembre (che vedrà la prima udienza finale e di merito al Consiglio di Stato) potrebbe essere quello decisivo per schiarire, definitivamente, il quadro di tutto il contenzioso.

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Rimodulazione del percorso di specializzazione: illegittimo il Regolamento dell’Università di Messina

Il Regolamento dell’Università di Messina, con il quale venivano indicati gli specializzandi che potevano ridurre il loro percorso di specializzazione sulla base della rimodulazione ministeriale dei percorsi, è illegittimo. A dirlo è il TAR Catania che ha accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e condannato l’Ateneo al pagamento delle spese processuali.

I fatti. Il 4 febbraio 2015 viene emanato il Decreto interministeriale n. 68, d’intesa fra il MIUR ed il Ministero della salute, con lo scopo di dare attuazione alla riduzione della durata dei corsi di formazione specialistica, nel quadro dei principi stabiliti dalla normativa europea in materia, prevedendo la riorganizzazione di classi e tipologie di corsi di specializzazione medica regolati dall’art. 20, comma 3 ter, del D.lgs 368/1999 e successive modifiche.
La ratio è quella di modificare gli ordinamenti didattici delle SSM, in ottemperanza alla normativa comunitaria e per le esigenze del SSN, finalizzandoli al conseguimento di una piena ed autonoma capacità professionale dello specializzando.
L’obiettivo principale così come dichiarato dal MIUR è la riduzione della spesa pubblica a fronte di minori aumenti di borse legati al maggior numero di laureandi ed al maggior fabbisogno di professionisti in un’ottica di riutilizzo e reinvestimento nel medesimo ambito delle eventuali economie scaturenti dal riordino. Tali norme trovano immediata applicazione anche per chi già sta svolgendo la specializzazione.

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dirittoscolastico

Diploma magistrale: arriva la nota 6 luglio. Confermate tutte le criticità della circolare MIUR 30 giugno 2015.

Carissimi, 
avrete tutti letto la nota 30 maggio 2015 con la quale il Miur detta indicazioni tecniche agli Ust per l’inserimento in Gae dei diplomati magistrali. 
Era una nota scontatamente attesa e già comunicataci, anche in via formale, in risposta alle nostre diffide al MIUR inerenti l’ottemperanza alla ormai nota ordinanza cautelare sui 3000 diplomati magistrali del CDS. 
Tale nota, a nostro parere, non scioglie i nodi che caratterizzano il nostro (e Vostro) contenzioso. 
Le prime ottemperanze, difatti, sui gruppi pilota sono già state notificate la scorsa settimana nonostante le rassicurazioni del MIUR sull’attivazione della procedura informatica da parte degli UST.

In data 6 luglio 2015 inoltre il MIUR ha, purtroppo, confermato l’errore di alcune sigle che avevano interpretato in maniera diversa da noi la nota.

Chi non ha un provvedimento favorevole non è ammesso in G.A.E. Il mero censimento delle posizioni non da diritto a nulla in più rispetto a ciò che già si ha: o si ricorre, e si vince, o la Vostra situazione non può cambiare.
Perchè tali nodi non sarebbero sciolti, dal nostro punto di vista?

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dirittoscolastico

3000 diplomati magistrale in GAE: le FAQ sull’ottemperanza

Facciamo seguito alle comunicazioni personali inviate a mezzo mail ai 3000 ricorrenti DIPLOMATI MAGISTRALE ammessi in GAE dopo aver aderito all’appello al Consiglio di Stato (in seguito CDS) per rimetterVi alcune FAQ.

Siamo certi che pur non essendo giuristi, leggendo con calma ed attenzione senza tralasciare nulla di quanto riportato troverete tutte le risposte alle Vostre domande.

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dirittoscolastico

Ricorso per ottenere l’ammissione in GAE al TAR per DIPLOMATI MAGISTRALI, CONGELATI, DEPENNATI, LAUREATI IN SFP.

Il MIUR, con il Decreto ministeriale 325 del 3 giugno 2015, ha stabilito i termini e le procedure per l’integrazione delle graduatorie ad esaurimento relative al triennio 2014/2017.

Tale D.M. consente un mero aggiornamento delle G.A.E. e non da la possibilità di nuove integrazioni. Ecco perchè, tecnicamente e cautelativamente, riteniamo che l’obiettivo dell’ammissione in G.A.E. debba oggi essere perseguito in via principale con l’impugnativa del precedente D.M. n. 235 ed agendo innanzi al Giudice del Lavoro.

In passato, tuttavia, parte della giurisprudenza ha consentito l’impugnativa anche di tali D.M. di mero aggiornamento ragion per cui, anche in ragione del particolarissimo momento storico coincidente con l’approvazione de “La Buona Scuola”, abbiamo accettato il mandato dell’Associazione ADIDA volto ad assistere innanzi al TAR del Lazio gli associati per richiedere l’annullamento dello stesso e l’inserimento in GAE dei diplomati magistrali, dei laureati in SFP, dei Depennati e dei Congelati Ssis il cui titolo è stato riconosciuto valido per l’inserimento in GAE attraverso provvedimenti del TAR e del Consiglio di Stato, nonchè degli abilitati TFA e PAS.

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magistratura

Summer law camp: stage estivo per gli studenti di giurisprudenza

Sei ormai vicino all’ultimo esame estivo prima delle vacanze? Getterai il libro di procedura penale o amministrativo esultando per la meritata vacanza?

Se così sarà, probabilmente, non potrai mai fare l’avvocato. La sospensione feriale che hai appena studiato sul manuale di procedura civile? Lascia perdere, non si applica ai clienti (oltre ad una serie infinita di ipotesi processuali) che, proprio ad agosto, hanno bisogno della tua assistenza.

Se vuoi difendere diritti, non ci sono ferie, ombrelloni e tempo libero.

Se vuoi fare l’Avvocato, non puoi perdere il I Summer law camp: uno o due mesi di stage presso i nostri studi di Messina e Roma dove potrai vedere, davvero, cosa c’è fuori dai libri e dai manuali che fin’ora hai letto.

Il camp è riservato agli studenti di giurisprudenza del III, IV e V anno. Sono titoli preferenziali una media voti sopra i 26/30 e l’aver già superato l’esame di diritto Amministrativo, Processuale Amministrativo, Comunitario e Procedura civile.

Il primo periodo del camp ha inizio il 10/7/2015 e terminerà nel mese di agosto.

Al termine del periodo di stage i giovani studenti parteciperanno, con spese totalmente a carico dei nostri studi, ad un’udienza innanzi al T.A.R. Lazio.

Invia la tua candidatura a segreteria@avvocatosantidelia.it allegato un cv e l’elenco delle materie sostenute e da sostenere (va bene anche il libretto on line) e verrai contatto per un colloquio.

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dirittosanitario

Medici competenti cancellati dall’elenco ministeriale: parte l’azione a difesa di tutti i depennati

 A seguito delle riunioni tenute nei nostri studi con le varie Associazioni di Medici Competenti, abbiamo riscontrato numerose irregolarità nell’adozione, da parte del Ministero, del provvedimento che ha portato alla cancellazione di circa 6.000 Medici Competenti dal relativo elenco ministeriale, impedendo loro lo svolgimento della professione.

Allo stato i nostri studi stanno attivando ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica al fine di porre rimedio ad un provvedimento a nostro avviso illegittimo, che impedisce ad un numero ingente di medici del settore di esercitare la loro professione, per la sola ragione di non aver conseguito i crediti previsti dall’ E.C.M. nel triennio 2011-2013.

E’ chiaro che gli effetti dell’accoglimento del ricorso straordinario sono attribuibili ai SOLI RICORRENTI.

Tutti i partecipanti possono agire a prescindere dagli anni di servizio prestati e dal titolo conseguito per l’esercizio della professione ed anche se nel triennio 2011-2013 non hanno conseguito alcun credito ECM.

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dirittosanitario

Borse di studio ex specializzandi: Tribunale Roma riapre porte ai risarcimenti

 

Il Tribunale di Roma, in soli 8 mesi, ha accolto il ricorso dell’Avvocato Santi Delia e condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri a pagare oltre 30.000 euro di risarcimento per le borse di studio non pagate agli ex specializzandi.

In esclusiva l’intervista all’AdnKronos Salute

Roma, 23 giu. (AdnKronos Salute) – Una sentenza del Tribunale di Roma riapre le porte ai ricorsi per gli ex specializzandi in medicina, per ottenere i risarcimenti. Secondo i giudici, “la prescrizione per il ricorso si può interrompere visto che le richieste di pagamento inviate ai ministeri della Salute e dell’Istruzione valgono anche nei confronti della Presidenza del Consiglio dei ministri, anche in considerazione dell’incertezza che ha caratterizzato il quadro giurisprudenziale sulla questione“. Lo spiega all’Adnkronos Salute l’avvocato Santi Delia, che insieme al collega Michele Bonetti, ha seguito la causa civile di un medico, che ha frequentato la specializzazione fra l’85 e l’87 senza percepire nè borsa di studio nè remunerazione.

I giudici gli hanno dato ragione, condannano la presidenza del Consiglio a pagare.

Gli specializzandi – afferma Delia – avrebbero potuto interrompere la prescrizione, che è oggi il problema concreto ed insuperabile di migliaia di ex giovani medici, inviando le note interruttive non solo alla presidenza del Consiglio (che è l’unico soggetto legittimato al rimborso) ma anche agli altri ministeri. Ciò vuol dire che per migliaia di specializzandi si riaprono le porte dei risarcimenti“. Inoltre, il Tribunale di Roma, “di fatto competente in via esclusiva sul tema – prosegue il legale – ha accolto la tesi che il giudizio in questione può essere proposto con lo speciale rito ‘abbreviato’ abbattendo così i tempi di decisione da 5-7 anni a 8 mesi, quanti ne sono serviti in questo caso“.

Il Tribunale ha anche stabilito – prosegue Delia – che gli interessi legali dei risarcimenti sono stati riconosciuti non dalla proposizione del ricorso (2014) ma dalla prima nota di messa in mora del 2002“. Si stima che siano ancora interessati a richiedere il rimborso per gli anni di formazione post laurea “circa 50 mila medici, che si sono specializzati dal 1983 al 1991“. Pur se la sentenza del Tribunale di Roma riapre le porte ai risarcimenti, rimane valido il limite del 2009 per le richieste di rimborso per gli ex specializzandi: chi si è mosso dopo questa data, ha perso la possibilità di far valere il diritto.

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Il Tempo

Focus

Panorama

Corriere.it: Aspiranti medici specializzandi: dal Consiglio di Stato nuovo schiaffo al MIUR

Roma, 23 giugno 2015 – Il Consiglio di Stato con l’Ordinanza 2668 del 17 Giugno 2015 della Sezione Sesta ha respinto l’appello del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca contro il Tar Lazio sugli specializzandi e lo ha condannato al pagamento delle spese del processo. Gli specializzandi ammessi nei mesi precedenti nei reparti delle Università di Palermo, Messina, Milano, Pavia e Siena possono continuare il loro percorso formativo. A darne notizia sono gli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, patrocinatori del ricorso al T.A.R. Lazio promosso dalla Funzione Pubblica Cgil Medici. “A seguito di un errore nella stesura delle regole concorsuali, relative alle graduatorie del concorso per diventare medici specializzandi, a causa dell’omessa graduazione tra le varie scuole di specializzazione indicate, dottori che avevano un punteggio utile per l’ingresso si sono ritrovati in una scuola da loro non ambita, pur avendo punteggi superiori agli altri. In questo modo, ad esempio, persone che avevano di fatto vinto il concorso e che volevano fare i cardiologi, per un errore del bando, si sono trovate a diventare degli otorini”, affermano gli avvocati Delia e Bonetti. Secondo Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp Cgil Medici, “ancora una volta abbiamo assistito ad un vero e proprio accanimento politico-giudiziario nei confronti di questi medici giovani che avevano vinto con sentenza del Tar del Lazio, che ad oggi ha accolto solo queste particolari ipotesi. Ma il Miur, guidato dal Ministro Giannini, ha perso anche al Consiglio di Stato ed è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali. La nostra battaglia per il diritto alla formazione specialistica dei medici continua”, conclude Cozza.

 

 

Rassegna stampa

Corriere.it

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Ammissioni a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria 2014/15: il T.A.R. Lazio ammette definitivamente i primi 1000 ricorrenti.

Boom boom…..
Così cominciavano i nostri post sulla campagna per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura. Alla fine saranno migliaia gli ammessi all’esito del test dell’aprile del 2014. Quello del pacco di Bari trafugato e della prova svolta in mezzo all’anno scolastico. Tutti hanno dimostrato, sul campo, di meritare l’ammissione ed in 5 sedi universitarie i “primi” del corso sono proprio i nostri ricorrenti.

Anche questi sono chiari segnali che “non può essere un test a dirTi che non vali”.
Oggi, ancora una volta per primi, otteniamo al T.A.R. Lazio la conferma di quelle immatricolazioni. Ora deve pensarsi alla ‪#‎sanatoriapertuttigliammessi‬

I primi accoglimenti riguardano gli Atenei di Messina, Palermo, Catania, La Sapienza, Federico II, Tor Vergata, Bari e Milano Statale.

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Quotidiano sanità

Repubblica

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Studio Legale Avvocato Santi Delia